La notizia è rimasta sotto coperta per diversi giorni ma ora - dopo che improvvisamente la Regione ha annullato la delibera di novembre che prorogava per il 2023 il servizio gratuito di autobus notturno tra Aosta e Pont-Saint-Martin - il riserbo non è più tale.
La notte tra venerdì 9 e sabato 10 dicembre un gruppo di giovani ha letteralmente preso d'assalto un pullman della società V.I.T.A. che effettuava il suddetto servizio notturno e, sotto gli occhi impotenti dell'autista e dei pochi altri passeggeri, lo hanno devastato lordando e danneggiando seriamente sedili e arredi. Danni per svariate migliaia di euro, si è trattato dell'atto vandalico più grave da quando sussiste la tratta e i vertici di V.I.T.A. hanno chiesto, comprensibilmente, un intervento dell'Amministrazione regionale.
E così il 29 dicembre scorso la Giunta regionale ha comunicato, con una nota stampa, la cessazione del servizio dal giorno successivo, dopo che invece a fine novembre aveva approvato, con una delibera, di prorogarlo per un altro anno perché, si legge nell'atto "la lunga fase cosiddetta 'sperimentale' del collegamento notturno" ha avuto "esiti molto positivi evidenziati da un recente questionario" e quindi si era ritenuto di stabilizzarla, prevedendo sei corse a notte per 364 giorni l'anno. Poi, dopo l'assalto dei vandali, il repentino dietrofront.
"La scelta di sospendere il servizio di bus notturni è avvenuta a partire da una richiesta specifica del gestore della prestazione, che ha incontrato criticità crescenti nello svolgimento dell'attività - ha precisato il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz - la ditta aggiudicataria ha valutato come difficilmente sostenibili le condizioni di svolgimento di alcune corse, nel garantire anzitutto in modo completo la sicurezza del personale e dei passeggeri: il tutto in un quadro in cui la criticità della mancanza di autisti non smette di essere forte".
"Abbiamo preso atto della situazione - ha aggiunto Lavevaz - e abbiamo avviato un confronto che nel mese di gennaio possa arrivare a una sostenibilità più adeguata per un servizio che ha riscontrato una buona risposta da parte del pubblico, ma che deve essere svolto in condizioni adeguate".