Il concorso della Usl per 78 operatori sociosanitari ha 683 candidati equel lo per 65 infermieri ne ha 91; il termine per le domande scade lunedì 24 aprile.
Lo ha riferito in Consiglio Valle l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, che ha risposto a due interrogazioni di Mauro Baccega (Forza Italia) e Claudio Restano (Gruppo misto).
Il dato negativo e preoccupante è che il 56% dei concorsi per medici non ha avuto candidature. Su 16 procedure concluse, nove non hanno visto candidati iscritti; l'Usl della Valle d'Aosta ha proceduto a sette assunzioni, altri sette medici specializzandi sono in graduatoria per prossime assunzioni. I concorsi andati deserti sono stati per un dermatologo, tre per la Medicina interna, tre per la Geriatria, due per la Medicina trasfusionale, due per la Radiologia diagnostica, tre per la Patologia clinica, tre per l'Igiene ed epidemiologia, due per la Medicina del lavoro, tre per l'Area medica e delle specialità mediche.
Le altre procedure "hanno visto un minor numero di candidati rispetto ai posti messi a bando" ha spiegato Marzi. Sono i concorsi per tre cardiologi, con un solo candidato, per due neurologi con un solo candidato, per sei ortopedici con due candidati, entrambi specializzandi. E ancora: la ricerca di due pediatri ha portato a un'assunzione e a una specializzanda in graduatoria, per due oftalmologi con tre candidati e due in graduatoria, per due ginecologi con quattro candidati (due assunti e due specializzandi). Tra dicembre e marzo sono stati banditi altri concorsi per due gastroenterologi, due pneumologi, un chirurgo vascolare, un chirurgo toracico, tre chirurghi generali o d'urgenza e due urologi.
Oltre agli Oss e agli infermieri, ci sono stati più candidati che posti anche nei concorsi per sei biologi con 22 candidati, per un ingegnere con cinque candidati, per dirigente delle professioni sanitarie con 18 candidati, per due veterinari con otto candidati, per tre assistenti tecnici programmatori con 15 candidati e per 40 assistenti amministrativi con ben 1.000 candidati.
Per far fronte alle difficoltà del reparto di Neurologia, ridotto da mesi ai minimi termini di personale e di fatto chiuso, Marzi ha spiegato che oltre allo specialista che prenderà servizio nel mese di giugno, l'Usl ha bandito un avviso per formare una graduatoria di medici neurologi in libera professione e ha stipulato una convenzione con l'Irv per le visite neurologiche in ambulatorio".
Il consigliere Baccega ha replicato che "la nostra attrattività ha bisogno di essere ulteriormente rafforzata, perché non basta alzare gli stipendi ma bisogna lavorare sul clima di lavoro e sulle possibilità di carriera".