Politica | 11 maggio 2023, 12:48

Bella Ciao suonata 'troppo' durante il 25 Aprile? Per il Presidente Testolin 'né più né meno degli altri anni'

Bella Ciao suonata 'troppo' durante il 25 Aprile? Per il Presidente Testolin 'né più né meno degli altri anni'

Secondo gli estensori dell'interpellanza discussa oggi in Consiglio Valle, la Banda municipale di Aosta ha suonata "a più riprese", o meglio troppe volte 'Bella Ciao' durante le celebrazioni del 25 Aprile. Per questo, primo firmatario Luca Distort, la Lega VdA ha chiesto alla Giunta nell'interpellanza "Se la scelta dell'intonazione esclusiva e a più riprese della canzone 'Bella Ciao' sia stata condivisa con gli enti patrocinanti; se si ritiene che la scelta di tale tema, esclusivo e ripetuto, costituisca la formula più corretta per rendere onore all'universalità degli attori della Liberazione, tra cui compaiono, in primis, i reparti dell'Esercito Italiano, con la partecipazione delle formazioni di matrice monarchica, liberale, cattolica, socialista e comunista; quali siano le intenzioni in merito ai suggerimenti da esprimere, in quanto patrocinante, per le scelte future della celebrazione della Festa della Liberazione".

Oltre a Luca Distort, l'interpellanza è stata firmata da Raffaella Foudraz, Simone Perron e Paolo Sammaritani. Distort in Aula ha assicurato che l'intenzione "non è fare polemica" ma "trovare le migliori formule possibili" per eventi istituzionali di questo tipo" per i quali "una logica normale di protocollo e di cerimoniale, prevede una selezione di temi coerente all'istituzionalità della cerimonia, rappresentando l'universale carattere patriottico in onore di quell'attività militare cha ha condotto alla Liberazione del 25 aprile".

 Nella risposta, il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha spiegato che il programma musicale della celebrazione, organizzata dall'Esercito in collaborazione con il Comune di Aosta, la Regione e l'Anpi, "è stato condiviso tra tutti gli enti organizzatori ed è stato identico a quello degli anni scorsi". E ha aggiunto: "In egual misura è stato suonato il Piave che ricorda i fatti storici del 1918". Testolin ha chiuso il suo intervento ricordando che "'Bella ciao' è considerato l'inno della resistenza e della Liberazione: contestarne l'esecuzione non serve a spostare l'attenzione sul fatto che l'Italia sia stata liberata dal nazismo e dal fascismo".

red.laprimalinea.it