Apprezzato sindaco, poi intraprendente assessore ma nel maggio del 2016 si era dimesso dal Consiglio Comunale di Valtournenche per dissapori che non si erano risolti. Martedì 9 maggio, quando ha fatto il suo ingresso nella sala congressi dell'Hotel Dama Bianca, Domenico Chatillard è stato accolto da un fragoroso applauso.
E' stato lui l'ospite d'onore del primo, affollato comizio della lista n. 1 'Per Valtournenche e il Breuil - Territorio, innovazione e sviluppo'. La lista, in corsa per il rinnovo del Consiglio comunale del territorio ai piedi della Gran Becca, porta candidato sindaco l'albergatore Luciano Maquignaz e vicesindaco il sottufficiale in congedo della Guardia di Finanza Paolo Madotto, supportati da altri 13 candidati votornen, che martedì si sono presentati al pubblico illustrando brevemente il programma.
Dai 'massimi sistemi' a lungo termine che guardano allo sviluppo turistico ed economico della vallata, alle azioni di 'pronto intervento' per cercare di risolvere tanti problemi quotidiani della comunità, la lista di Maquignaz e Madotto sembra avere le idee chiare su alcuni punti cardine: un 'sì' convinto alla realizzazione del collegamento intervallivo da Cime Bianche, molto meno entusiasmo per la realizzazione del 'grattacielo' The Stone a Cervinia, da mesi oggetto di discussione e di 'divisione', è il caso di dirlo, tra la gente del Breuil.
"Un aggiornamento del piano regolatore sarebbe certamente necessario - sono convinti i candidati Maquignaz e Madotto e con loro tutta la lista - per poter affrontare con maggiore serenità problematiche e opportunità di questo tipo. The Stone fa storcere il naso a molti ma anche perché, così com'è, l'urbanistica di Cervinia fatica a recepirne le reali opportunità". 'Per Valtournenche e il Breuil' sostiene invece convintamente i grandi progetti di riqualificazione funiviaria "per essere pronti alle grandi sfide turistico-economiche del prossimo futuro, quando lo sci a causa dei cambiamenti climatici dovrà necessariamente spostarsi più in alto".
L'energia prodotta da fonti rinnovabili è un altro possibile atout per la lista di Maquignaz e Madotto, così come la creazione di centraline idroelettriche sulle condotte fogniarie esistenti, alcune delle quali dovranno essere ripristinate. Contro la siccità che tanto ha preoccupato la comunità votornen nei mesi scorsi, la proposta programmatica è la creazione di bacini idrici di riserva previa verifica degli acquedotti già esistenti. Il problema 'sicurezza' è un altro tema alquanto sentito: la visione 'green' della lista n. 1 si estrinseca nella realizzazione di un sistema di illuminazione per ogni villaggio e frazione che utilizzi però nuove tecnologie 'verdi', "per contenere l'inquinamento luminoso e guardare al risparmio, senza che per questo venga meno la certezza di una buona qualità della rete di illuminazione pubblica".
La realizzazione di una necessaria discarica per materiali inerti e terra e del nuovo edificio delle scuole medie di Valtournenche tramite i fondi PNRR è un altro obiettivo del programma, così come la creazione di una reale ZTL al Breuil (con limite di velocità a 30 km orari nei centri abitati) e di una cabina di regia per la gestione turistica in sinergia tra Cervino Spa, Comune di Valtournenche e operatori turistici. "Programmi ambiziosi? No, realistici - assicura Luciano Maquignaz - realizzabili con la collaborazione di tutti perché noi vogliamo essere la giunta comunale di tutta Valtournenche, non solo di Cervinia, tanto per capirci...il rilancio parte dall'ultima frazione per raggiungere la vetta".
Dalla platea, tanti applausi e sorrisi d'intesa ma praticamente nessuna domanda, o perché l'enunciazione dei candidati è stata chiarissima o perché evidentemente tutti convinti della bontà del progetto.