Sono 13.000 le utenze raggiunte ad Aosta dal piano della fibra ottica a banda ultralarga Open Fiber. Però tra queste soltanto 2.400 unità abitative sono collegate e nel resto della Valle i numeri sono ancora più bassi: sono state raggiunte complessivamente nella nostra regione 20.401 utenze con la fibra Ftth (Fiber to the home, direttamente a domicilio) e sono attivi appena 470 utenti. Per questo, la Regione e l'azienda Open Fiber stanno studiando una campagna di comunicazione per aumentare le utenze.
"È una questione molto importante, perché anche laddove abbiamo coperture significative, non sempre i cittadini si sono connessi", ha spiegato oggi l'assessore regionale all'Innovazione, Luciano Caveri (foto sotto), nella consueta conferenza stampa della giunta regionale, questa mattina in Regione. "Gli utenti nel tempo si sono dotati di altre connettività, spesso meno performanti, oppure esiste ancora una certa mancanza di conoscenza di poter ottenere il collegamento in banda larga, che offre grandissime possibilità", aggiunge Caveri.
Una delle opzioni è di "far sparire le antenne e le parabole dai nostri tetti, perché la banda ultralarga consente di ottenere il segnale televisivo con una qualità nettamente superiore".
"Il piano della rete della banda ultralarga doveva essere completato per il 2020, era già stato prorogato al 2022, oggi è spostato al 2024- ha spiegato Caveri-. Questi ritardi sono dovuti al fallimento di un'azienda che operava in Valle, l'Alpitel. Non si riescono a trovare aziende per la posa della fibra, sono solo due quelle attive nella nostra regione e manca anche personale". Al piano sono interessati 68 comuni valdostani su 74. "I comuni mancanti avevano già una loro infrastruttura da parte di privati. Dovremo arrivare a un potenziale del 95% delle unità immobiliari su tutto il territorio".