Portare l’arte e la bellezza nei luoghi urbani vissuti tutti i giorni dalla popolazione è da sempre uno degli impegni dell’amministrazione comunale di Charvensod.
"Dal progetto 'Rifiuti il bello?' alle fioriere nelle zone della raccolta rifiuti fino ad 'Artisti in comune' - si legge in una nota - sono e saranno ancora tante le iniziative per abbellire Charvensod offrendo un colpo d’occhio piacevole.
Ora, con le opere disegnate da Enrico Massetto e realizzate da Siro Viérin, due tra i più importanti artisti valdostani, la rotonda di Pont-Suaz diventa una 'roTATondA'.
Sono state infatti installate le sculture di Tatà dei due artisti sulla porta principale di ingresso a Charvensod che, per la sua posizione strategica, è oggetto di passaggio continuo sia veicolare che pedonale "e si presta quindi a sensibilizzare chi vi transita al tema dell’arte e del bello", spiega l'Amministrazione comunale del sindaco, Ronny Borbey. Le opere rimarranno installate fino al 30 settembre prossimo.
Per chi non lo sapesse, 'Tatà' è un termine del patois valdostano derivante dall’espressione infantile 'taa-ta', che indicava i cavallini e le mucche giocattolo su ruote, e che sono divenuti, oggi, vere e proprie opere d’arte.
“La circolarità della rotonda, unita ai Tatà, trasforma questo spazio in un girotondo artistico, in cui, come in una giostra, si è liberi di sognare – commenta il vicesindaco, Laurent Chuc -. È un altro modo per poter far convivere la bellezza in luoghi che generalmente non vediamo perché diamo per scontati ma che in realtà offrono un notevole potenziale artistico. Ringraziamo le Amministrazioni comunali di Saint-Oyen e Aymavilles che hanno acquistato i tatà e ce li hanno concessi per l’esposizione temporanea”.