Due donne, una a presentare e l'altra a moderare il primo manoscritto 'firmato' della giovane scrittrice valdostana Fedra Pession; altre tre invece sono le protagoniste del romanzo 'Il respiro del tempo', ciascuna di loro collocate in epoche e luoghi differenti ma accomunate da sentimenti simili, esperienze tessute da un particolare 'comune denominatore', ferite e fantasmi che si ripetono in forme diverse... come fossero un 'unicum' ma un 'continuum', un anima sola, in un luogo senza spazio ne tempo e destinate da un comune destino.
Come mai? Cosa si nasconde nell'animo delle tre figure?
Un romanzo o un saggio? Queste come altre domande ci aspettano all'incontro di sabato 20 maggio.
E Fedra non potrà sottrarsi alle risposte che rendono unico e originale il suo libro, condito dalle sue personali passioni e curiosità per la vita.
Chi é Fedra Pession?
Fedra Pession nasce il 29 ottobre 1991. Valdostana, il suo percorso di studio passa per l'Istituto d'Arte di Aosta, proseguendo a Padova, dove consegue la laurea triennale in Sociologia.
Nello stesso periodo segue un corso di scrittura creativa presso l'associazione culturale Fantalica, dove uno dei suoi racconti viene selezionato per fare una piccola pièce teatrale da parte dei corsisti della medesima associazione.
Piuttosto eclettica, continua a formarsi, acquisendo le nozioni e gli attestati più disparati: addestratrice cinofila, massaggiatrice, operatrice olistica, correttrice di bozze, tarologa, counselor... e via discorrendo.
Torna in Valle dopo gli studi, e lì decide di rimanere. "Il respiro del tempo" è il primo libro che porta il suo nome.
Fedra Pession
Scrivere per lei è una valvola di sfogo; una delle frasi più gettonate da parte degli scrittori probabilmente. Leggere è un'altra delle sue necessità, anche se di romanzi ne consuma ben pochi. I libri di narrativa che l'hanno emozionata in modo particolare sono Il piccolo principe, Lettere a un bambino mai nato, Va dove ti porta il cuore e Cambiare l'acqua ai fiori.
Attualmente Fedra cerca il suo posto nel mondo e la sua direzione, un po' come tutti, e nel frattempo si gode il viaggio.