Su una disponibilità di 172 milioni di euro, ne investe 60 milioni nel completamento dell'ampliamento dell'ospedale 'Parini' il rendiconto consolidato dell'esercizio finanziario 2022 con il primo assestamento del bilancio regionale di previsione 2023 approvati oggi dalla Seconda commissione 'Affari generali' del Consiglio Valle con l'astensione della Lega VdA.
I due disegni di legge, di cui sono relatori il presidente della Commissione Antonino Malacrinò (nella foto, Federalisti progressisti- Partito democratico) per la maggioranza e il vicecapogruppo della Lega Stefano Aggravi per la minoranza, sono stati presentati dalla giunta regionale lo scorso 27 aprile.
Le entrate della Regione nel 2022, al netto delle partite di giro, sono state di 1.622 milioni di euro, mentre le spese impegnate, al netto delle partite di giro e del concorso al riequilibrio della finanza pubblica, sono state di 1.294 milioni. L'avanzo di amministrazione disponibile al 31 dicembre 2022, al netto degli accantonamenti e dei vincoli, risulta essere di 242,1 milioni di euro: di questo avanzo, 172,4 milioni vengono utilizzati immediatamente attraverso il primo provvedimento di assestamento del bilancio 2023.
"Nella mattina di oggi - ha riferito il presidente della commissione, Antonino Malacrinò - abbiamo audito gli assessori alla Sanità, Carlo Marzi, e allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, che hanno illustrato i principali interventi del primo provvedimento di assestamento del bilancio 2023 che utilizza immediatamente 172 milioni di euro dell'avanzo di amministrazione 2022", spiega il presidente della commissione Antonino Malcrinò.
I disegni di legge potranno essere trattati già nella prossima seduta del Consiglio Valle, convocata per il 24 e 25 maggio.
In particolare, "sono incrementati di 60 milioni di euro gli stanziamenti per la realizzazione del complesso ospedaliero Umberto Parini; viene rifinanziato per 14,5 milioni di euro il contributo straordinario a sostegno degli investimenti previsto dalla legge 21/2022 per favorire la ripresa delle attività economiche e produttive nel contesto di incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime; è previsto un finanziamento di 35 milioni di euro a favore del fondo di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia con particolare riguardo ai mutui per la prima casa, previsti dalla legge 3/2013 in materia di politiche abitative; sono stanziati 13,5 milioni di euro per il finanziamento del settore degli impianti a fune; infine, si autorizza Finaosta a procedere all'estinzione anticipata dei mutui già contratti con la Cassa depositi e prestiti ai sensi della legge finanziaria 2010-2013, destinando 49,3 milioni di euro".