Il Bastone di Asclepio | 19 maggio 2023, 10:00

Acqua e idratazione: falsi miti e realtà

A cura di Caterina Tubère, appunti fondamentali per conoscere meglio il liquido più prezioso al mondo

Acqua e idratazione: falsi miti e realtà

 

L’acqua è un nutriente essenziale, svolgendo molteplici funzioni vitali per l’organismo. Eppure il suo ruolo viene spesso dimenticato mentre è importante, soprattutto in questo periodo dell’anno e nei soggetti più fragili come bambini e anziani.

Infatti più si va avanti con l’età più si perde lo stimolo della sete, gli anziani quindi dovrebbero sforzarsi di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, soprattutto d’estate.

I bambini hanno una massa corporea piccola e giocando e muovendosi molto, tendono a perdere facilmente liquidi con la sudorazione. È quindi importante reintegrare ed educare i bambini, fin da piccoli, a una corretta idratazione.

L’acqua è uno dei componenti principali, considerato che ne conteniamo il 60-75%. Ha la funzione essenziale di veicolare in tutte le parti del corpo le sostanze necessarie per il funzionamento degli organi, dal cervello all’apparato digestivo e urinario, al sistema immunitario, trasporta i nutrienti e aiuta a eliminare le scorie.

Inoltre, l’acqua agisce come “lubrificante”, ha funzione di ammortizzatore nelle articolazioni e nei tessuti e mantiene elastiche e compatte la pelle e le mucose.

Per questo motivo bere è essenziale.

Un adulto medio dovrebbe consumare almeno 1,5 - 2 litri di acqua al giorno in forma liquida.

Nel caso in cui il consumo di acqua non sia sufficiente, ci sono diversi campanelli d’allarme. Tra i primi, la sete e poi la disidratazione che si manifesta quando la perdita di acqua supera l’uno per cento del peso corporeo con sintomi quali mal di testa, perdita dell’appetito, arrossamento della pelle, secchezza alla bocca e agli occhi, apatia, affaticamento e crampi muscolari per poi arrivare a vertigini, nausea e vomito. Altre conseguenze sono la stitichezza e una maggiore esposizione a infezioni delle vie urinarie.

Bere acqua è sempre un beneficio per il nostro corpo, anche quando si penserebbe il contrario. In caso di diarrea, per esempio, non bisogna ingerire cibi solidi ma è fondamentale una dieta idrica per reintegrare l’acqua e i sali minerali persi.

In caso di tosse, bere aiuta a fluidificare il muco. Non bisogna mai resistere allo stimolo della sete ma, al contrario, ricordarsi di bere e aumentare la quantità, soprattutto quando si perdono più liquidi, come d’estate.

Un adulto, quando esposto al sole o ad attività fisica intensa, può perdere in poco tempo anche 2-3 litri di acqua, pari al 5% del peso. Per questo è molto importante, soprattutto d’estate o in caso di intesa attività fisica o lavori faticosi, aumentare il consumo di acqua arrivando ad almeno 2 litri al giorno.

Ci sono dei falsi miti legati all’assunzione e al consumo di acqua, tra i più frequenti, la correlazione tra acqua e peso, con l’idea che un consumo eccessivo di acqua contribuisca ad aumentare il peso corporeo. Si pensa inoltre, erroneamente, che alcuni tipi di acqua possano fare particolarmente male o bene, o che non faccia bene al nostro corpo bere durante i pasti.

In realtà non ci sono acque che fanno male e non ci sono problemi nell’assumere acqua durante i pasti. Per cui la cosa migliore che possiamo fare per la nostra salute, e per integrare le sostanze necessarie al nostro organismo, è semplicemente quella di prestare attenzione alla nostra idratazione e bere la quantità minima di acqua raccomandata.  

A cura della dott.ssa Caterina Tubère- Farmacia Dottor Nicola 

Caterina Tubère-red.laprimalinea.it