"Gli arresti (di Ezio Colliard e di Valerio Cappelletti ndr) nell'ambito di una indagine sul palazzo The Stone, che si intenderebbe costruire al Breuil" rappresentano "un fatto inquietante e sconcertante, di cui occorrerà seguire con attenzione gli sviluppi nei prossimi giorni". E' quanto affermano in una nota le consigliere regionali di Progetto civico progressista-PCP Chiara Minelli ed Erika Guichardaz (foto sotto).
"La vicenda del megaprogetto aveva sollevato in noi più di un interrogativo - affermano le consigliere - e nelle settimane scorse avevamo presentato delle iniziative in Consiglio Valle per avere chiarimenti. Fra queste una mozione in cui si chiedeva, tra l'altro, che si facesse un esame minuzioso del progetto e che si definissero con il Comune iniziative volte a evitare la realizzazione nei termini in cui era stata proposta. Mozione che ha ottenuto soltanto i nostri due voti".
Anche "alla luce di quanto sta emergendo, aldilà degli accertamenti che spettano naturalmente agli inquirenti", Minelli e Guichardaz ribadiscono che "l'attenta analisi da noi richiesta in Consiglio aveva e ha tutta la sua ragion d'essere e ci rammarichiamo che non sia stata presa in considerazione. Siamo convinte che di fronte a progetti fortemente impattanti sul territorio, che prevedono aumenti notevoli di volumetrie, sia necessaria la massima trasparenza e, da parte della Regione, una seria riflessione sulla 'legge casa', strumento urbanistico ormai datato e nato con altre finalità".
Inoltre, concludono, "deve esserci una più forte sinergia tra le competenti strutture regionali e i Comuni, responsabili del rilascio dei permessi di costruzione, nell'attenzione agli aspetti paesaggistici, di rispetto e valorizzazione del territorio".