"Siamo convinti che ogni popolo abbia il diritto di determinare il proprio futuro e di preservare la propria identità culturale". E' quanto afferma in una nota il Sindacato autonomo valdostano dei lavoratori-Savt, accogliendo con "grande soddisfazione" e sostenendo "con forza" la decisione del popolo corso di intraprendere il suo cammino verso l'autonomia.
"Giovedì 6 luglio - spiega il Savt - l'Assemblea regionale della Corsica ha adottato un documento di fondamentale importanza, che segna un passo significativo verso l'inizio dell'autonomia per il popolo della Corsica". Il documento -un "progetto dettagliato di Statuto speciale"- è stato approvato "grazie alla determinazione di una maggioranza autonomista e indipendentista, che ha espresso chiaramente la volontà di difendere la dignità e la sovranità della Corsica", afferma il sindacato, che osserva come "nella parte in cui si ricostruisce il dibattito, si fa riferimento alla storica 'Question valdôtaine', un episodio che risuona profondamente in Valle d'Aosta, dove abbiamo affrontato sfide simili, segnate da tensioni e purtroppo anche da episodi di violenza e di repressione". E aggiunge: "Grazie al nostro Statuto speciale, abbiamo valorizzato l'identità valdostana e siamo orgogliosi di essere un esempio del percorso verso verso l'autonomia".
Il sindacato valdostano "è sempre stato al fianco della lotta del popolo corso per il riconoscimento della propria storia e per il desiderio di avere una piena autonomia decisionale". Per il Savt, che lo scorso maggio ha partecipato al congresso del sindacato corso Stc (Sindicatu di i travagliadori corsi - Syndicat des travailleurs corses) "la scelta fatta dall'Assemblea regionale corsa rappresenta un primo passo importante verso un processo democratico che l'Eliseo non potrà ignorare.
Questa mediazione tra la richiesta di indipendenza e la dipendenza dallo Stato francese rappresenta un compromesso che potrebbe portare al riconoscimento dell'autonomia tanto desiderata dal popolo corso". E "continuerà a sostenere il popolo corso in questa importante fase, creando cultura e informazione affinché la loro lotta diventi la lotta di tutti gli autonomisti, anche in Valle d'Aosta".