Politica | 12 luglio 2023, 14:55

Parte dai dirigenti la 'rivoluzione' dell'Amministrazione regionale

Parte dai dirigenti la 'rivoluzione' dell'Amministrazione regionale

Con 19 voti a favore (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, PlA) e 15 astensioni (PCP, Lega VdA, FI, GM),  il Consiglio Valle ha approvato un disegno di legge che contiene disposizioni urgenti per l'efficientamento organizzativo degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta (modifiche alla legge regionale n. 22/2010).

È il primo passo verso la riforma della macchina regionale e vuole valorizzare i dirigenti di categoria D, attribuendo loro specifici poteri di firma e di gestione di risorse umane e finanziarie. 

La nuova figura, istituita dalla legge, sulla base di uno studio per l'efficientamento dell'amministrazione regionale dalla Sda Bocconi, si chiamerà funzionario con posizioni di particolare responsabilità: "Verrà istituita e definita da ciascun ente- spiega il consigliere Antonino Malacrinò (Federalisti progressisti-Partito democratico), relatore per la maggioranza del progetto di legge-, unitamente alle strutture dirigenziali, nel proprio atto di organizzazione aziendale, in relazione al proprio modello organizzativo".

Inoltre "spetterà a ciascun ente definire i requisiti professionali per l'accesso, i criteri e le modalità di assegnazione degli incarichi. La selezione avverrà previa pubblicità e tramite una procedura selettiva e comparativa tra i funzionari in possesso di specifici requisiti".

Il vicecapogruppo della Lega, Stefano Aggravi, relatore del provvedimento per la minoranza, attacca: "Siamo al solito metodo del passo alla volta, senza una meta precisa e un chiaro percorso di definizione, adozione ed attuazione di tutte quelle piccole o grandi riforme e innovazioni di cui la nostra macchina amministrativa ha enormemente bisogno"

E aggiunge: "Definito il budget di 75.000 euro, va detto che ad oggi non è chiaro quali saranno le 'caselle' in cui le future posizioni di particolare responsabilità saranno definite". Per Aggravi, "il lavoro condotto da Sda Bocconi sarà sicuramente importante se non fondamentale per riformare la nostra amministrazione regionale, ma forse, alcuni aspetti meritano ancora qualche ulteriore approfondimento. In particolare, forse oggi ha davvero poco senso partire dal mezzo, adottare uno strumento e poi dire: si vedrà".

Critiche arrivano anche da Erika Guichardaz, capogruppo del Pcp, che definisce la legge "una norma taccone" che "arriva in fretta e furia in aula senza condividere e senza avere una visione di insieme". E aggiunge: "La creazione delle nuove posizioni di particolare responsabilità manca di un meccanismo selettivo serio e di criteri oggettivi di trasparenza e meritocrazia, insomma l'imparzialità nell'assegnazione dei ruoli".

Per Claudio Restano (foto sotto), consigliere del Gruppo misto, "l'intervento andava fatto in maniera diversa, individuando chiaramente l'obiettivo finale e tracciando il percorso da seguire". E accusa: "È diventata consuetudine di questa maggioranza scaricare dei disegni di legge senza avere chiari o, perlomeno, senza illustrare all'aula quali siano i risultati che si vogliono conseguire".

Pierluigi Marquis, capogruppo di Forza Italia, osserva: "Un disegno di legge che meritava maggiore attenzione e un approccio completamente diverso perché si va a incidere su delle professionalità che garantiscono il buon andamento della macchina organizzativa e che potranno essere fondamentali nella sua revisione".

Il presidente della Giunta, Renzo Testolin, bolla gli interventi dell'opposizione come "faziosi" perché "non vogliono concepire il cambiamento auspicato", che "durerà almeno altri due anni e mezzo". E conclude: "Questo percorso non è un'invenzione della nostra amministrazione, ma è accompagnato dallo studio Bocconi Sda, il quale ha sottolineato come questo sia il punto di partenza, per arrivare a regime, nel 2025, alla ridefinizione del numero dei coordinatori e dei dirigenti. Non è questa una norma taccone, bensì è l'inizio di un percorso che andrà a valorizzare le potenzialità dei livelli intermedi con gratificazioni ma anche con l'attribuzione di responsabilità e risorse".