Politica | 12 luglio 2023, 19:58

Sì del Consiglio Valle al disegno di legge sulle locazioni turistiche

Sì del Consiglio Valle al disegno di legge sulle locazioni turistiche

Con 19 a favore (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, PlA), 13 contrari (Lega VdA, FI, Misto) e due astensioni (PCP), il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge che disciplina gli adempimenti amministrativi in materia di locazioni brevi per finalità turistiche.

Sul provvedimento, presentato dalla Giunta regionale il 30 dicembre 2022 e modificato dalla quarta Commissione durante il suo iter, sono stati approvati in Aula un emendamento del gruppo Lega VdA che modifica il titolo specificando che si tratta di locazioni brevi; due del gruppo Forza Italia, di cui uno chiarisce che le comunicazioni per scopi statistici avvengano solo nel caso si siano verificati arrivi e presenze e uno che estende la possibilità di ubicazione degli appartamenti sul territorio regionale; uno depositato da tutti i gruppi e che introduce la clausola valutativa al fine di monitorare il fenomeno delle locazioni brevi e per verificare l'efficacia della norma; cinque emendamenti della maggioranza - di cui uno che stabilisce l'entrata in vigore della legge dall'1 novembre 2023.

Il testo approvato, composto di tredici articoli, definisce gli alloggi a uso turistico (camere ubicate in prima case e camere o unità abitative qualificate come seconde case), il locatore per finalità turistiche, il Codice identificativo regionale-Cir rilasciato dal Comune per ogni alloggio a uso turistico, gli adempimenti amministrativi e i servizi erogabili negli alloggi a uso turistico, l'imposta di soggiorno (parificandoli alle strutture turistico-ricettive), la promozione da parte dell'Office régional du tourisme, i controlli e le sanzioni.

Contestualmente, è stato respinto un ordine del giorno, depositato in Aula dai gruppi FI, PCP, GM, Lega VdA, che voleva impegnare a predisporre, entro 60 giorni, un disegno di legge che desse la possibilità a chi esercita l'attività di locazione di appartamenti di attingere ai benefici e finanziamenti di cui alla legge regionale 19 del 2001 per qualificare gli appartamenti e offrire un servizio sempre più performante e adeguato alle aspettative crescenti dei turisti.

"Con questo disegno di legge  - ha evidenziato in Aula il consigliere Corrado Jordan (nella foto, Alliance-VdA Unie) - si definiscono politiche in materia di turismo sempre più mirate anche rispetto alle nuove esigenze di fruizione dei territori, e ciò al fine principale di esercitare al meglio le funzioni regionali di coordinamento, promozione e vigilanza sull’esercizio delle attività turistico-ricettive. Questo testo ha tenuto conto sia delle osservazioni espresse dalla maggioranza, sia di quanto emerso nelle diverse audizioni in Commissione: faccio riferimento principalmente alla modifica del periodo di affitto riferito ai contratti fino a 30 giorni e agli ultimi emendamenti depositati che chiariscono alcuni aspetti applicativi della norma".

Jordan ha asserito che "con responsabilità non ci siamo sottratti alla disciplina di un settore in cui sono evidenti le particolarità e la variabilità di un mercato, quello turistico, che è in continua evoluzione e che necessita quindi di un'attenta regolamentazione, favorendo sinergie tra i diversi attori del comparto turistico e assicurando livelli qualitativi che permettono di migliorare tutto il comparto. Questo senza eccessivamente gravare sulle attività amministrative e finanziarie che in parte sono già in vigore per effetto delle normative nazionali e che in questo testo sono state inserite per una migliore comprensione. Riteniamo inoltre opportuno, dopo un primo periodo di applicazione della norma, valutarne il funzionamento e se necessario fare degli aggiustamenti".

"La casa è un tema centrale in Valle d'Aosta e questo disegno di legge affronta in modo sbagliato la questione contrapponendo privati e albergatori, in una regione turistica in cui queste due figure sono complementari e necessarie - ha evidenziato la capogruppo di PCP, Erika Guichardaz -. In questa legge manca una visione globale e, fin dalla relazione, vengono accentuate le contrapposizioni tra professionisti del settore e privati che affittano saltuariamente le proprie case. Si tratta di due attività non concorrenti tra loro, ma complementari, con clientela e richieste diverse. La locazione turistica breve costituisce un valore aggiunto a disposizione del turismo, non richiede nuovo consumo di suolo, garantisce la disposizione di posti letto caldi in località meno turistiche o in periodi dell'anno in cui non si trovano strutture alberghiere aperte, aiuta i cittadini nella corresponsione delle tasse e ha anche incentivato il recupero di case in controtendenza invece alle unità alberghiere. Dalle audizioni è emerso che gli albergatori hanno avuto un ruolo attivo in questo percorso, mentre gli altri portatori di interesse (Confedilizia, Community Airbnb e Unione piccoli proprietari immobiliari) non stati nemmeno auditi".

Per l'assessore regionale al Turismo, Sport e Commercio, Giulio Grosjacques, "Non c'è nessuna ostruzione della libera attività dei piccoli proprietari né una violazione della proprietà privata, ma una regolamentazione di un mercato che oggi ha delle potenzialità ma di cui si conosce ancora poco. Una regolamentazione che darà una possibilità a tutti coloro che vogliono esercitare in modo serio questa attività, mettendo sul mercato degli appartamenti adatti a questo tipo di servizio. Come tutte le norme è perfettibile e l'emendamento sottoscritto da tutti i consiglieri per l'introduzione della clausola valutativa va proprio nella direzione di controllare e valutare l'efficacia di questa di questa legge. Gli emendamenti che abbiamo presentato sono fisiologici e vanno nella direzione di migliorare il testo anche alla luce delle suggestioni emerse nelle audizioni, a dimostrazione che non si trattava di un testo blindato, sul quale non c'è stata nessuna influenza predominante da parte di nessuna associazione ma semplicemente il confronto continuo con l'obiettivo di migliorare di migliorare questa norma".

Secondo Pierluigi Marquis (Forza Italia) "la legge non considera il contributo oggettivo dato al territorio da parte di queste attività e si avvicina in maniera accusatoria alle locazioni per finalità turistiche considerate come un settore poco trasparente, che esercita una concorrenza sleale nei confronti delle attività alberghiere. Dimentichiamo che, in questi ultimi anni, il patrimonio immobiliare ha subìto un deprezzamento medio del 30% e per mantenerlo bisogna invece calcolare un aumento del 30-40% causato dalla crescita generale dei costi. Questo genere di locazioni è un piccolo aiuto per i proprietari degli immobili: non è un'occasione per fare business ma un modo per coprire le spese vive legate al mantenimento delle case. La maggior parte dei soggetti è interessata da forme di affitto occasionale che sono al di sotto dei trenta giorni annuali. Come si può pensare di assoggettare queste famiglie alla complessità amministrativa prevista dalla norma?".

"Oggi votiamo una legge di buon senso sul mondo delle locazioni turistiche - ha commentato l'assessore ai Beni e alle attività culturali, Jean-Pierre Guichardaz -. La locazione breve è diventata un'irrinunciabile realtà turistica che si affianca a quella più propriamente imprenditoriale e la sua regolamentazione è sentita come un’esigenza anche da parte di tantissimi proprietari che vogliono partecipare a pieno titolo alla crescita dell’offerta turistica di qualità con una normazione di settore univoca e chiara. Questa norma non vuole impedire alla 'signora Mariuccia' di arrotondare la pensione, scoraggiandola con una serie di zeppe burocratiche. Credo invece che la signora in questione non avrà particolari difficoltà a comunicare le presenze agli uffici regionali e a raccogliere l’imposta di soggiorno. L'obiettivo è quello di evitare la concorrenza sleale con realtà più strutturate soggette a controlli e verifiche. È importante poi avere un dato certo delle presenze che sono prese quale unico riferimento oggettivo per misurare l’attrattività di un territorio sotto il profilo turistico".

 

red.laprimalinea.it