Ambiente | 30 agosto 2023, 08:00

Legambiente VdA, 'l'affarismo sugli impianti di risalita in quota lo pagheranno i nostri figli'

Legambiente VdA, 'l'affarismo sugli impianti di risalita in quota lo pagheranno i nostri figli'

"L'innalzamento della quota degli impianti di risalita è una 'soluzione tampone' perché ce l'abbiamo in tasca e guarda al breve periodo". Lo ha detto Davide Vuillermoz, presidente della Pila spa, durante l'intervista andata in onda sabato sera su La7 nella trasmissione "Eden- Un pianeta da salvare", condotta da Licia Colò. Parole che non sono sfuggite a Legambiente della Valle d'Aosta, secondo cui

"Le affermazioni del presidente della Pila spa sono finalmente esplicite: l'innalzamento della quota degli impianti è una soluzione tampone, transitoria rispetto ad un fenomeno inarrestabile".

L'associazione ambientalista sottolinea che "anche se non vi è alcun riferimento esplicito all'impianto funiviario in costruzione (la nuova telecabina Pila Couis), ma Vuillermoz cita 'nuove iniziative', il nostro pensiero è subito andato ai lavori avviati questa estate nella zona della Platta de Grevon e sul sottostante versante. E allora ci siamo ricordati che nei lunghi mesi di dibattito pubblico sulla nuova cabinovia e sul ristorante in cresta a forma di stella, la società funiviaria e l'amministrazione regionale avevano sempre detto, spiegato e ripetuto che si trattava di un progetto di ampio respiro, che si inquadrava in una visione strategica e a lungo termine del turismo in Valle d'Aosta".

Una visione che comprendeva anche "il collegamento progettato a Cime Bianche e forse anche quello tra Pila e Cogne". E aggiunge: "Eravamo invece noi, che a questi progetti ci siamo sempre opposti, a sostenere che si trattava di facili soluzioni e di breve respiro, assunti perché comodi e a portata di mano".

Per Legambiente, "quello che non dice nessuno, neanche l'Amministrazione regionale, è che l'impegno economico di queste nuove infrastrutture, in generale, peserà sulle spalle delle future generazioni -le società funiviarie sono quasi totalmente a capitale pubblico- e degli enti locali che si troveranno, temiamo, a corto (se non privi) di risorse quando sarà necessario mettere in campo nuove strategie per sostenere il turismo nella nostra regione".      

pa.ga.