"Anche solo l'ipotesi di un avvio della prossima stagione turistica invernale con il tunnel del Monte Bianco chiuso sarebbe un vero e proprio disastro".
Lo dice Luigi Fosson, presidente dell'Adava, l'Associazione degli albergatori e delle imprese turistiche della Valle d'Aosta che, insieme alla Confcommercio Valle d'Aosta, esprime "una seria e crescente preoccupazione" per gli impatti negativi che si sono riversati sul traforo del Monte Bianco a seguito della chiusura del tunnel del Fréjus ai tir per via della frana della Maurienne. Oltre alla preoccupazione per il "congestionamento straordinario di tutta la rete stradale e autostradale valdostana", che "sta determinando gravi disagi alla circolazione stradale e ai molti turisti ancora presenti in Valle d'Aosta o che devono ancora raggiungerla per le proprie vacanze", l'Adava e la Confcommercio Vda temono "che i tempi di riapertura del tunnel del Monte Bianco dopo la chiusura programmata dal 4 settembre al 18 dicembre possano slittare".
"Sono perfettamente consapevole dell'importanza della sicurezza e degli interventi di manutenzione sulle infrastrutture- prosegue Fosson-, mi spiace però debbano accadere questi eventi straordinari perché vengano avviati dei ragionamenti seri su eventuali azioni e interventi infrastrutturali che eviterebbero situazioni del genere".
Graziano Dominidiato, presidente della Confcommercio Vda spiega: "Il presidente della Regione Renzo Testolin è stato chiaro: la realizzazione di una seconda canna, che evidentemente in questa situazione emerge come ancora più necessaria, deve essere messa in campo parallelamente alla realizzazione dei lavori di manutenzione programmata del Tunnel del Bianco proprio per evitare situazioni di disagio come quelle che stiamo vivendo in questi giorni".
Per questo, le due associazioni imprenditoriali confermano "la propria disponibilità a collaborare attivamente con le autorità competenti per trovare soluzioni a breve termine per affrontare la situazione contingente" e chiedono "ai propri interlocutori istituzionali di considerare con attenzione le implicazioni che tali eventi possono generare e di assumere le conseguenti decisioni strategiche necessarie a limitarne gli effetti".