Politica | 18 settembre 2023, 06:48

L. Caveri, 'il ruolo dei montanari sia al centro del Ddl sulla montagna'

L. Caveri, 'il ruolo dei montanari sia al centro del Ddl sulla montagna'

"Sin dai miei esordi alla Camera, ormai diversi anni fa, è rimasta viva in me l'intezione di occuparmi non solo delle montagne valdostane, ma della politica nazionale per la montagna". All'indomani dell'annuncio, da parte dell'europarlamentare Alessandro Panza, di un Ddl sulla montagna, l'assessore regionale agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna, Luciano Caveri, ricorda di quando, insieme ad altri colleghi in Parlamento, creò un gruppo di lavoro (una “force de frappe”  assicura Caveri) capace di intervenire sulla Legge Finanziaria su temi specifici e su settori cruciali per le vallate alpine.

"Le leggi quadro su guide alpine e maestri di sci ancora in vigore - sottolinea l'assessore - furono frutto di un lavoro mio e di pochi altri. Nel 1994 venne approvata la legge sulla montagna, ancora attuale ma rimasta purtroppo lettera morta nella parte applicativa. Studiammo, come Valle d’Aosta, una soluzione innovativa e alcune di quelle nostre proposte figurano nella nuova legge che dovrebbe approdare a breve in Parlamento, cui ho contribuito nel corso di recenti riunioni nel mio ruolo di coordinatore della montagna per tutte le Regioni e Province autonome. Mesi fa ne discutemmo ad Aosta con tutti i colleghi che hanno questa delega".

Intanto, "per essere concreti e non limitarci, come altri fanno, a comunicato stampa e a convegnistica", ironizza Caveri, "abbiamo rilanciato uno studio del 2007 sui sovraccosti nei diversi servizi in montagna (scuola, trasporti, energia, scuola…) per far capire che avere soldi e competenze non è un privilegio, ma una necessità dovuta anche alla necessaria reazione e ai rischi derivanti dal cambiamento climatico sulle montagne e per contrastare il calo demografico che pesa sempre di più".

Sul piano europeo, tema discusso di recente a Courmayeur- per l'assessore "bisogna affrontare temi forti, come una direttiva che dia omogeneità alla classificazione della montagna e la questione di limitare l’espansione dei grandi carnivori in zona alpina. Al centro deve restare il ruolo dei montanari contro le tentazioni 'colonialistiche' di chi vorrebbe dirci cosa fare dei nostri territori, come se fossimo dei minus habentes".

pa.ga.