Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, questa mattina nella Basilica di Assisi ha acceso la lampada votiva che arde sulla tomba di San Francesco, che quest'anno è alimentata dall'olio offerto dalla Regione Valle d'Aosta, per la terza volta protagonista del sacro evento.
Sono giunti ad Assisi oltre duecento pellegrini, i 74 sindaci valdostani e il Presidente della Giunta, Renzo Testolin che a margine della celebrazione ha sottolineato "l'emozione di partecipare a questo momento. Essere qui è un onore".
QUI LA DIRETTA STREAMING DA ASSISI
La tragedia della caduta dal cavalcavia del bus a Mestre, con21 morti e 15 feriti, ha purtroppo funestato ieri sera la prima giornata di festeggiamenti per San Francesco Patrono d’Italia. La comunità dei frati ha pregato per le vittime, i feriti e i lori cari - insieme alle preghiere dei pellegrini e dei devoti - ai piedi della Tomba di san Francesco.
"Davanti a tanto dolore la reazione nella fede non può che essere anzitutto la preghiera el’affidamento al Signore", ha affermato fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del sacro Convento.
Oggi, durante la celebrazione delle 10 nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco - in presenza delle autorità umbre e valdostane e dei rispettivi rappresentanti ecclesiali - il sindaco di Aosta Gianni Nuti ha acceso la Lampada votiva dei comuni d’Italia in rappresentanza del popolo italiano. La solenne liturgia è stata presieduta da Mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta e presidente della conferenza episcopale piemontese.
A seguire, come da tradizione, ci sono stati i discorsi dalla loggia del Sacro Convento. Hanno parlato fra Carlos Trovarelli, ministro generale e 119° successore di san Francesco peri Frati Minori Conventuali, il sottosegretario Alfredo Mantovano, a nome del Presidente del Consiglio, il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, il vescovo di Assisi- Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno Mons. Domenico Sorrentino e il sindaco della Città serafica Stefania Proietti.
Un’attenzione particolare quest’anno è stata riservata anche a tutti i devoti che non riescono a venire ad Assisi di persona. Tutti infatti possono partecipare a questa giornata speciale in onore del Santo di Assisi, andando sulla pagina web www.festadisanfrancesco.org , per accendere una candela virtuale a San Francesco e inviare preghiere per sé e per i propri cari, che poi i frati depongono davanti alla tomba del Santo.
Tutti gli appuntamenti religiosi e civili di oggi sono trasmessi inoltre in diretta streaming sui canali social della comunità francescana del Sacro Convento (canale YouTube@BasilicasanFrancescodAssisi e pagina Facebook SAN FRANCESCO D’ASSISI). Nel pomeriggio la diretta riprende a partire dalle 15.50 per trasmettere la celebrazione dei vespri pontificali incappella papale nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco presieduti da Mons. Giuseppe Anfossi, vescovo emerito di Aosta, che hanno luogo alle ore 16. Seguirà la processione alla Piazza superiore della Basilica, la benedizione all’Italia e al mondo da parte di Mons. Sorrentino e l’esecuzione da parte della Cappella Musicale della Basilica, diretta da fra Peter Hardy, del Cantico delle creature di San Francesco musicato da padre Domenico Stella.
DICHIARAZIONI DELLE AUTORITÀ CIVILI E DEL MINISTRO GENERALE DEI FRANCESCANI CONVENTUALI
Nei discorsi dalla loggia del Sacro Convento alle ore 11,30, Alfredo Mantovano ha anzitutto trasmesso il cordoglio del Presidente del Consiglio e del Governo per l’incidente di Mestre. ha poi aggiunto a proposito della festa del Patrono d’Italia: "La figura di S. Francesco è centrale oggi, come lo è stata otto secoli fa: se perdiamo di vista San Francesco non cancelliamo solo un esempio di vita e di fede; cancelliamo il motivo dell’originalità italiana, la nostra fisionomia e il nostro contributo nel mondo [...] In vista del prossimo centenario, San Francesco va individuato come un rinnovatore di vita per il vecchio Continente, e una speranza per chi ne incontrerà la figura in ogni angolo del mondo. Il Governo italiano, d’intesa col comitato e con tutte le amministrazioni interessate, per quanto di sua competenza, farà quanto possibile perché questa speranza si manifesti".
"Celebrando la solennità di san Francesco d’Assisi - ha dichiarato fra Carlos Trovarelli, ministro generale dei Frati Minori Conventuali - ci rendiamo conto non solo della sua santità, che è un dono per tutta la Chiesa, ma anche del suo essere fratello e guida per quanti cercano con sincerità di costruire un mondo nuovo, più giusto, più fraterno, più rispettoso della dignità e della libertà di ogni essere umano".
"La nostra piccola regione alpina e autonoma - ha detto il presidente della Giunta, Renzo Testolin parlando dalla loggia del Sacro Convento - è molto riconoscente per questa presenza qui ad Assisi. La storia del nostro popolo si è profondamente intrecciata con la presenza francescana nel nostro territorio, tanto che il Convento dei Cordeliers, Frati minori conventuali, fondato nel 1352 che sorgeva nel cuore della città di Aosta, ha ospitato fino al Settecento le sedute dei più importanti organi di autogoverno locali, cioè l’Assemblea degli Stati generali e il Conseil des Commis. La culla dell’autonomia valdostana è stata dunque a lungo custodita nella casa della famiglia francescana. E ora questa eredità spirituale francescana fa parte della nostra identità caratterizzata dal rispetto della Natura e del Creato e dell’attenzione ai bisogni dei più fragili e dei meno fortunati".
I DONI DELLA VALLE D’AOSTA
Questa mattina sono stati consegnati - durante la celebrazione eucaristica delle 10 - anche i doni che i pellegrini provenienti dalla Valle d’Aosta hanno offerto al Sacro Convento di San Francesco in Assisi.
La Regione ha donato una copia ristampata del Messale di Challant. La pubblicazione è una copia del grande Messale festivo della Collegiata aostana dei santi Pietro e Orso: un imponente manoscritto che il priore Georges de Challant fece realizzare nel primo decennio del Cinquecento, a conclusione dell’importante campagna di adeguamento di quella chiesa e degli edifici annessi ai gusti artistici del tempo. Il fac-simile a stampa è stato realizzato nel1993 in seguito al restauro del codice originale promosso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta.
La Regione ha offerto anche un cesto realizzato dall’artigiana valdostana Nella Pardi con la tecnica dell’intreccio “vannerie” contenente dei prodotti enogastronomici della Valle.
Il Comune di Aosta dal canto suo ha regalato al Sacro Convento un’anfora in gres bianco chamottato. Realizzata dall’artista valdostano Fabio Cornaz, la foggiatura è eseguita manualmente al tornio. L’anfora ha contenuto l’olio di oliva, acquistato da un’azienda di Assisi dalla lunga tradizione nella lavorazione delle olive, utilizzato per alimentare la Lampada dei Comuni d’Italia che arde nella cripta, dinanzi alla Tomba di San Francesco.
Il Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta-Celva ha donato al Sacro Convento una casula artigianale realizzata dalla cooperativa femminile Lou Dzeut di Champorcher utilizzando la ‘teila de meison’, il tessuto che un tempo veniva prodotta in proprio dalle famiglie per realizzare corredi perla casa e per la persona.
Infine, la Diocesi di Aosta ha offerto al Sacro Convento il contributo per il restauro di una cartagloria dell’anno 1645 con raffigurazione dell’ultima cena attribuita all’artista Bonaventura Bisi detto il Pittorino. Le cartaglorie sono tre tabelle che, prima della riforma liturgica attuata in seguito al Concilio Ecumenico Vaticano II, erano poste sull'altare e riportavano alcune orazioni invariabili della S. Messa secondo il rito romano.