Non è piaciuto ai consiglieri regionali di minoranza la consegna in stile 'blitz' da parte dei Governatori e Presidenti delle Regioni autonome al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, della bozza del disegno di legge costituzionale per l’implementazione degli Statuti speciali, avvenuta in occasione della seconda edizione del Festival delle Regioni.
"Un provvedimento che si annuncia particolarmente importante perché riguarda la nostra autonomia speciale e le nostre competenze statutarie - osservano in una nota i consiglieri del Gruppo Rassemblement Valdôtain -. Ci chiediamo: il Presidente del Consiglio Valle, la Giunta regionale, il Presidente della prima Commissione sono a conoscenza dei contenuti di questo disegno di legge? E perché non è stato coinvolto l'intero Consiglio, che è l'organo rappresentativo della comunità? Auspichiamo che il Presidente della prima Commissione convochi con estrema urgenza una riunione per audire il Presidente della Regione in merito. Su tematiche di questa rilevanza ci vorrebbe maggiore sensibilità e rispetto per gli organismi assembleari".
Dello stesso tenore una nota del Movimento progressista VdA Aperta: "Apprendiamo dai media che il Presidente della Regione Renzo Testolin ha consegnato, assieme agli altri Presidenti delle regioni speciali, alla Presidente Meloni una bozza di disegno di legge costituzionale in materia di autonomia e competenza della Regione. A che titolo lo ha fatto?".
Il consiglio regionale e le sue commissioni "non sono stati minimamente coinvolti - prosegue la nota - chi ha deciso il contenuto del disegno di legge? L'Union Valdôtaine? La Sicilia? La maggioranza regionale, compreso il PD locale, mentre a livello nazionale il PD è critico rispetto alle derive di frammentazione egoistica della Repubblica, è d'accordo o almeno sa di cosa si sta parlando? Ancora una volta è evidente lo sprezzo per la democrazia dimostrato da Testolin e dalla sua maggioranza".