Sono stati diffusi oggi, dalla segreteria regionale della Lega Vda, i risultati del referendum 'Aosta merita di più?, promosso nelle scorse settimane dai consiglieri comunali del Carroccio.
Con la media di un voto ogni tre minuti, sono state raccolte 1.102 risposte in sette giorni di gazebo. Dopo lo spoglio in diretta Facebook, sulla pagina del partito, i risultati dell'iniziativa sono stati illustrati in conferenza stampa. Ai partecipanti è stato sottoposto un questionario articolato in cinque quesiti che riguardavano: la riduzione del numero di parcheggi e l'aumento delle tariffe di sosta; il verde pubblico; le piste ciclabili; le recenti modifiche alla viabilità dall'Arco d'Augusto al quartiere Cogne per terminare con la domanda 'Ritieni che Aosta con la giunta Nuti sia migliorata?'.
Il 61,6% sono state espresse da residenti aostani e il 38,4% da non residenti. "La Lega si è in un certo senso intestata questo iniziativa ma non avendo messo volontariamente nessuna bandiera e nessuna insegna di partito ha partecipato tantissima gente che sappiamo benissimo non essere della nostra parte politica", ha affermato la segretaria regionale del Carroccio, Marialice Boldi, che ritiene il campione di risposte raccolte "significativo".
Quanto ai risultati, al primo quesito -"ritieni positiva la riduzione del numero di parcheggi e il progetto di aumentare le tariffe orarie di sosta?"- hanno risposto "no" il 96,8% degli aostani e il 96,5% dei residenti fuori Aosta. Un giudizio simile è stato espresso per il verde pubblico, con il 96,6% di chi abita nel capoluogo e il 95,5% dei non residenti che ritiene che non sia migliorato dal 2020. Sulle piste ciclabili, il 93,7% dei residenti e il 94,3% di chi non vi risiede si è dimostrato critico sul modo con cui sono state realizzate, così come alla domanda sull'utilità delle recenti modifiche alla viabilità, si sono espressi a sfavore il 95% dei primi e il 97,9% dei secondi. Infine, l'ultimo quesito- "ritieni che Aosta con la Giunta Nuti sia migliorata?"- ha raccolto il "no" del 92,8% dei residenti e del 90,8% dei non residenti.
"Questi dati, secondo noi, devono fare riflettere seriamente il sindaco Nuti, la sua giunta e la sua maggioranza - ha detto la consigliera comunale della Lega, Sylvie Spirli- perché governare significa prendersi seriamente le proprie responsabilità e comporta avere degli onori ma soprattutto degli oneri. Ci auguriamo che, alla luce di questi dati, questa maggioranza inizi finalmente, dopo tre anni, ad ascoltare le nostre istanze all'interno del Consiglio comunale, smettendo di bocciarle a prescindere, solamente perché noi facciamo parte dell'opposizione".
E ha aggiunto: "Questa scusa dopo questi risultati è finita. Non siamo solo noi come rappresentanti della Lega a lamentarci e a trovare delle soluzioni alternative, sono i cittadini che, mettendoci la loro faccia, hanno bocciato senza se e senza ma questi provvedimenti portati avanti da 'Nuti and company' che non si devono più nascondere dietro un dito ma ascoltare seriamente la cittadinanza e trovare delle soluzioni alternative per il bene di tutta la città".
Sergio Togni, capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale, ha spiegato: "I cittadini con questo referendum hanno di fatto bocciato quelli che erano i cavalli di battaglia di questi tre anni di governo". E ha proseguito: "Non vogliamo tra due anni raccogliere solo cocci di una città ormai distrutta e al collasso, noi crediamo che ci sia ancora il tempo per intervenire. Siamo sicuri che sia necessario tra due anni un radicale cambiamento, ma chiediamo a questa amministrazione che in questi due anni cerchi di capire che se l'opposizione, votata dal 54% dei cittadini, chiede delle cose le chiede a ragion veduta e questi risultati lo dimostrano ampiamente".
I risultati del referendum saranno portati in Consiglio comunale: "L'iniziativa non è fine a se stessa- ha detto Andrea Manfrin, capogruppo della Lega in Consiglio Valle -. Il campione che ha risposto offre una fotografia piuttosto precisa del pensiero. E non credo affatto siano stati solo leghisti o persone simpatizzanti dell'opposizione ad apporre la loro firma sul referendum. L'impressione anzi è che questo malcontento sia trasversale; la Giunta Nuti dovrebbe tenerne conto".