“Sono ormai passati 23 anni da quei giorni drammatici, ma credo che sia doveroso, ogni anno, ricordare e rendere omaggio alle famiglie delle vittime, alle quali rinnoviamo la nostra vicinanza e il nostro affetto, ritenendo di interpretare il pensiero e il sentimento di tutta la comunità valdostana”.
Così il Presidente della Giunta, Renzo Testolin a 23 anni dall’alluvione che nell'ottobre 2000 che colpì duramente tutto il territorio regionale. Diciassette persone persero la vita nella notte tra il 14 e 15 ottobre e alle altre tre morirono durante le operazioni di ripristino. “Sono gli eventi che segnano un territorio e che colpiscono la memoria collettiva che lasciano il segno nella storia di una comunità -sottolinea Testolin - alimentata sovente da pagine non semplici tra le quali la Valle d’Aosta ritrova le giornate dell’alluvione. Dal 12 al 16 ottobre del 2000 la nostra regione ha dovuto affrontare uno dei più grandi momenti emergenziali e di lutto, ma anche ritrovato quel sentimento di solidarietà e quel senso di unione che sono propri dei valdostani”.
“In questi anni il sistema Valle d’Aosta, con il coordinamento della Regione e per il tramite della Protezione civile - conclude il Presidente - è intervenuto per il ripristino del territorio anche grazie alle competenze regionali in materia di difesa del suolo e di sistemazione idraulica. Da allora l’apparato di allertamento, così come il servizio di soccorso e di intervento hanno beneficiato delle nuove tecnologie e dell’esperienza, mettendo in campo un sistema di cui credo possiamo oggi essere orgogliosi”.
Il ricordo di quei giorni del Duemila sarà anche tra gli argomenti del convegno in programma per oggi, sabato 14 ottobre, nel Salone Maria Ida Viglino, dal titolo 'La Protezione civile valdostana: una sinergia vincente tra Stato e Regione', organizzato in occasione dei 40 anni della Protezione civile della Valle d’Aosta.