Conto alla rovescia per il congresso dell'Union Valdotaine di sabato 28 ottobre a Pont-Saint-Martin, dal quale dovrebbe necessariamente partire il percorso di riunificazione autonomista. Laprimalinea.it ha chiesto un'opinione in merito al neuven Paolo Contoz, ex consigliere regionale dell'Uv , autonomista e 'reunionista' convinto, che fu il primo a lanciare, sei anni, un'ipotesi di ricongiungimento politico e ideologico.
Laprimalinea: Domani, sabato 28 ottobre, è il giorno in cui, anche se non ufficialmente, sarà probabilmente 'varato' il percorso decisivo verso la rèunion autonomista. Lei, che è stato certamente tra i pionieri - anzi il primo promotore della riunificazione in un intervento a un'assemblea del Consiglio Valle nel 2017 -, cosa ne pensa oggi, a distanza di sei anni?
Paolo Contoz - "Penso le stesse cose che avevo detto a Saint-Vincent lo scorso maggio, nel primo incontro 'autonomista' per la nascita della réunion nel grembo dell'Union Valdotaine. Ovvero, sono d'accordissimo alla réunion ma con dei precisi e ineludibili 'paletti', con nuove regole, cioè 'no' a una minestra riscaldata con nomi di pur bravi esponenti politici ma che sono in Consiglio Valle ormai da oltre 15 anni".
LP - Quindi qual'é la ricetta di Paolo Contoz per una 'réunion nell'Uv' che piaccia se non a tutti almeno a 'quasi' tutti i valdostani e soprattutto possa fare breccia nei giovani?
P.C. - Con una semplice modifica allo statuto dell'Union Valdotaine in relazione al numero dei mandati si potrebbe rifondare un grande Movimento, con la réunion autonomista all'interno dell'UV stessa; si avrebbe il favore della maggioranza degli unionisti e autonomisti valdostani e forse lasciando un pò di amaro in bocca a tre o quattro 'vecchi' leader, certamenre di spessore politico ma che ora possono lasciare il timone ai giovani capaci.
LP: E in che modo, scusi?
P.C. - Correggendo l'articolo dello statuto che recita 'non si potrà ricandidare colui che ha fatto tre mandati consecutivi all'interno del consiglio regionale' con la modifica 'non si potrà ricandidare alle elezioni per il Consiglio regionale chi nella sua vita politica ha già espletato tre mandati all'interno dell'Assemblea per dare spazio ai giovani'. Io sono convinto che questo sia il giusto correttivo per riportare alla casa madre dell'Uv tanti autonomisti che davvero vogliono la réunion e il Movimento alle prossime elezioni potrà tornare ai 'grandi numeri' del passato che ne fecero il primo partito di maggioranza in Valle d'Aosta.
LP - Altrimenti?
P.C. - Altrimenti sarà la finta réunion dei soliti noti, la minestra riscaldata di cui parlavo prima che per almeno la metà degli unionisti è difficile da digerire.
LP - Lei sarà della partita sabato 28 ottobre? Dirà queste cose al congresso dell'Uv?
P.C. - Purtroppo non sarò presente al congresso di Pont-Saint-Martin xché sono in Senegal a inaugurare i pozzi di acqua potabile insieme ai Lyons, impegno solidale che avevo preso sei mesi fa e che non potevo certo rimandare. Mi auguro comunque che dal congresso del 28 ottobre possa nascere una Réunion con la 'R' maiuscola, dettata dal buon senso degli organismi direttivi dell'Uv. Viva la Valle d'Aosta".