Per il subitaneo intervento e la tenacia degli scavatoristi Stefano Dayné e Olivier Charrence, seguiti poi con entusiasmo da tutti gli altri l'obiettivo, anche se con poche ore di ritardo rispetto al cronoprogramma ipotizzato, è stato pienamente raggiunto.
"Questa mattina, lunedì 8 luglio, cinque scavatori e un camion Dumper sono arrivati nel centro di Cogne" hanno annunciato in conferenza stampa il Presidente della Giunta, Renzo Testolin e l'assessore regionale alle Opere pubbliche, Davide Sapinet. I mezzi sono partiti dal km 9.4 della strada regionale 47 ovvero dal punto dove la notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno l'asfalto ha lasciato posto alle impetuose acque dell'esondato torrente Grand Eyvia.
Quaranta mezzi d'opera e decine di operai e tecnici hanno lavorato per una settimana intera giorno e notte per giungere a questo indispensabile step: un lavoro corale e coordinato da tecnici dell'assessorato regionale delle Opere pubbliche e della Protezione civile, accolto con grande sollievo dai cogneins, che guardano con forte preoccupazione a una stagione estiva pesantemente compromessa.
“Sebbene occorra ancora un po’ di tempo per consentire alle auto di raggiungere Cogne dal fondo valle - hanno spiegato Testolin e Sapinet - l'arrivo a Cogne dei primi mezzi d'opera ha un’importanza pratica fondamentale oltre a sancire la fine dell’isolamento del paese. Ora infatti si potrà, tra l'altro, lavorare più intensamente operando sulle priorità d'intervento individuate dai tecnici regionali sui torrenti Valnontey e Grand-Eyvia e ripristinando i servizi essenziali a Valnontey. L’arrivo dei mezzi a Cogne è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto i volontari, le imprese private del territorio, i loro dipendenti, il personale delle diverse strutture dell’amministrazione, i tecnici regionali e professionisti e i Comuni di Aymavilles e di Cogne che da sabato 29 giugno lavorano senza sosta. Un’attività di grande professionalità, animata anche dall’attaccamento al proprio territorio e dalla solidarietà profonda verso chi è stato toccato da questa grave calamità”.