Il Governo e la Camera dei Deputati hanno dato parere favorevole a un ordine del giorno a firma del deputato valdostano Franco Manes, rivolto alle professioni socio-sanitarie. E' accaduto nell’ambito della conversione in legge del dl 73/24, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie, già approvato dal Senato e trasmesso il 18 luglio 2024, durante la discussione in aula su un testo di fatto blindato, dove non c'è stata la possibilità di apportare modifiche.
"In particolare - si legge in una nota - l’odg ha evidenziato come la professione dell’operatore socio-sanitario rappresenti un ambito estremamente qualificante in un contesto multiprofessionale. Una figura professionale di fondamentale importanza nel settore della salute e dell’assistenza sociale, che svolge un ruolo di supporto essenziale per i pazienti. L’atto approvato, che si focalizza in questo caso sulle professioni socio-sanitarie con qualifica di Oss, ha voluto evidenziare come, d’altronde, anche per altri ambiti professionali sanitari e medici, il ruolo strategico di queste figure che si trovano ad operare in contesti difficili, sempre a contatto con persone molto fragili e con oggettive difficoltà gestionali, organizzative, logistiche e fisiche".
“Sono contento che, tra i pochi ordini del giorno a cui il Governo e il Ministro Schillaci hanno dato parere favorevole, ci sia il nostro - commenta il deputato Manes -. Lo ritengo un risultato importante, perché per la prima volta a livello nazionale si prende coscienza che questi lavoratori sono soggetti, durante tutto l’arco della propria vita professionale, a stress e carichi psico-fisici diretti e indiretti. Una problematica, questa, molto sentita anche in Valle d’Aosta, soprattutto nel comparto pubblico e privato delle cosiddette micro-comunità per anziani e non solo”.
Per la prima volta, dunque, in Parlamento si considera opportuno inserire gli operatori socio-sanitari tra i lavoratori gravosi ed usuranti. Conclude Manes: “L’ambito sanitario, purtroppo, in tutta Italia sta attraversando un momento di criticità ormai cronica e le soluzioni che si ipotizzano di mettere in campo appaiono sempre più offuscate dallo scontro ideologico o dagli interessi di parte. Il problema è e rimane come trovare e destinare maggiori risorse alla sanità, modificandone però il modello e dando maggiore importanza alla territorialità. Sull’ordine del giorno sono consapevole che è un primo piccolo segnale, che necessiterà approfondimenti legislativi puntuali, spero in un futuro prossimo, ma l’impegno del Governo questa volta c’è ed è chiaro e auspico che quanto prima il contenuto di questo atto si tramuti in norma”.