Con un ritardo di sei mesi rispetto al cronoprogramma che indicava la data del 30 giugno, terminerà alle ore 18 del 31 dicembre 2024 il divieto di transito sulla bretella di Santhià della A5 ai veicoli "aventi massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, agli autobus e ai veicoli aventi larghezza superiore a 2,4 metri" quindi ai mezzi pesanti. In direzione Aosta il divieto è tra l’interscambio di Santhià e lo svincolo di Albiano; in direzione Milano è tra l’interscambio di Pavone e l’interscambio di Santhià.
Lo ha deciso (e indicato sul suo sito web) la società Ativa che gestisce il tratto autostradale, “in relazione all’esecuzione degli interventi di adeguamento del viadotto 'Camolesa'. La conferma dell'ordinanza di Ativa l'ha data ieri in Consiglio Valle il Presidente della Giunta, Renzo Testolin, rispondendo a un'interpellanza del capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis. “Con l’assessore ai Trasporti Bertchy abbiamo già programmato per la prossima settimana un incontro con il Presidente di Ativa per verificare la situazione e avere informazioni più puntuali", ha detto Testolin. A sua volta Marquis ha ricordato che la chiusura comporta “il significativo pregiudizio per la mobilità pesante e per gli autobus da e per la nostra regione, allungando di molto i tempi di viaggio”, nonché il "pesante danno economico” per le aziende di trasporto pubblico e privato valdostane.
Il consigliere forzista ha inoltre sottolineato il calo di passaggi al traforo del Bianco e i mancati proventi di Rav e Sav, con conseguente calo di indotto collegato come quello dei distributori di carburante, dei ristoranti e di altre attività economiche.