Con 19 voti a favore, cinque astensioni e due voti contrari, oggi giovedì 27 febbraio il Consiglio Valle ha approvato la proposta di legge in materia elettorale presentata dal gruppo Union Valdôtaine il 14 luglio 2023. Il documento aveva già ottenuto, in un nuovo testo, il parere favorevole della Prima commissione.
La risicata maggioranza ottenuta dalla proposta unionista che prevede le tre preferenze spinge ora il centrodestra a mantenere la promessa fatta ovvero di andare a referendum. Considerati i tempi strettissimi, qualunque sia il risultato referendario non sarà possibile cambiare la legge in tempo per le elezioni del prossimo fine settembre.
"Poco importa, tutto sommato - ha commentato poco prima del voto Aurelio Marguerettaz (UV, al quale subito dopo si è associato, intervenendo con dichiarazione di voto il consigliere Albert Chatrian) - questa è una legge richiesta dalla comunità valdostana che, ne sono certo, vuole le tre preferenze e apprezza il vincolo di genere. Se non passerà per le elezioni di settembre, sarà quella con cui si voterà a quelle seguenti".
Una seconda proposta di legge, del gruppo PCP, ha ottenuto un solo voto a favore (quello della consigliera del gruppo Chiara Minelli) mentre altre due sono state ritirate in mattinata dai gruppi che le avevano presentate: Lega Vallée d'Aoste e Forza Italia (congiunta) e Rassemblement Valdôtain.
Il testo proposto dall'Union Valdôtaine è stato illustrato in Aula dal consigliere Erik Lavevaz: la proposta prevede il superamento dell’attuale sistema di preferenza unica, che ha suscitato numerosi dibattiti negli ultimi anni. La nuova legge prevede la reintroduzione di tre preferenze, come già avviene nelle elezioni comunali. La novità principale, tuttavia, risiede nell’introduzione di un vincolo di parità di genere: nel caso in cui un elettore esprima tre preferenze, almeno una dovrà riguardare un candidato di genere diverso. In caso contrario, l’ultima preferenza espressa verrà annullata.