Nella seduta pomeridiana del 26 luglio 2023, il Consiglio Valle ha approvato, con 20 voti a favore (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, PlA, GM) e due astensioni (PCP), il secondo provvedimento di assestamento al Bilancio di previsione della Regione per il 2023 e variazione al Bilancio di previsione 2023-2025. I gruppi Lega VdA e Forza Italia non hanno partecipato al voto e sono anzi usciti dall'Aula. A spiegarne le ragioni per la Lega, che si è vista respingere tutti gli ordini del giorno presentati con l'astensione della maggioranza, è il vicecapogruppo Stefano Aggravi: "Ci spiace veramente, ma il mio gruppo non parteciperà al voto per dare un segnale: spesso e volentieri dai vostri banchi viene chiesta moderazione e collaborazione per trattare in maniera condivisa certi argomenti. È la secondo volta (la prima durante la discussione del Piano socio sanitario) che riceviamo un becera chiusura. Alcuni temi che abbiamo portato potevano essere trattati in maniera diversa. Andando contro avete dimostrato che non c'è nessuna volontà di approvare dei temi insieme. Ne prendiamo atto".
Gli ha fatto eco Pierluigi Marquis, capogruppo di Forza Italia: "Questa mattina avevamo annunciato l'astensione" ma "ancora una volta la maggioranza non ha neanche preso in considerazione" le iniziative. "Questo credo che vada nella mancanza di rispetto di questa assise".
La capogruppo del Progetto civico progressista-Pcp, Erika Guichardaz, ha espresso la solidarietà del gruppo alle Forze uscite dall'aula: "Immaginavamo questo atteggiamento arrogonte ripetutosi mille volte, per questo non abbiamo presentato ordini del giorno ed emendamenti".
Anche il consigliere del gruppo Misto Claudio Restano (nella foto) ha espresso solidarietà nei confronti di Lega VdA e Forza Italia perché "l'atteggiamento della maggioranza non è consono a quello che dovrebbe tenere. Io rilevo una grande difficoltà da parte della minoranza nell'affrontare i lavori quando non si ha la possibilità di approfondire le tematiche, quando tutto è urgente e viene inserito all'ordine del giorno all'ultimo momento".
"Come gruppo dell'UV ci dispiace - ha replicato il Capogruppo del Leone rampante, Aurelio Marguerettaz - il confronto è sempre utile e c'è un fraintendimento rispetto al nostro atteggiamento, che non vuole essere sicuramente becero. Abbiamo accettato di dedicare una giornata intera alla trattazione dei vecchi atti ispettivi così come abbiamo convenuto di aggiungere la mattinata di venerdì. Dal punto di vista sostanziale, durante la discussione degli ordini del giorno, abbiamo dato la disponibilità a venire in Commissione per i confronti sulle varie tematiche".
Il disegno di legge, depositato dalla Giunta il 28 giugno scorso, si compone di 91 articoli: ammontano a 145,5 milioni di euro le risorse disponibili, di cui 70 milioni provenienti dall'avanzo di amministrazione non utilizzato nel primo assestamento approvato a maggio, cui si aggiungono 28 milioni derivanti da maggiori introiti per l'IVA e 47,5 milioni dalla distribuzione degli utili della CVA Spa.
In Aula sono stati depositati quattro emendamenti dal Presidente della Giunta e tre dal gruppo Lega VdA. Approvati quelli del Presidente Testolin che recepiscono la richiesta avanzata dal Consiglio permanente degli enti locali in merito alla ripartizione del trasferimento straordinario senza vincolo settoriale a favore dei Comuni e delle Unités des Communes. Degli emendamenti della Lega VdA, due sono stati respinti e riguardavano un contributo una tantum per ogni nuovo nato (Naître Valdôtain) e misure per il rafforzamento patrimoniale delle imprese valdostane, mentre l'emendamento per l'introduzione del chèque énergie non è stato messo ai voti perché con parere finanziario negativo. Recepiti anche i cinque emendamenti già approvati in seconda Commissione.
Contestualmente sono stati anche discussi nove ordini del giorno, di cui sette del gruppo Lega VdA e due congiunti dei gruppi Lega VdA, Misto e Forza Italia. Ne sono stati respinti sette e ritirati due.
Il Presidente della Giunta, Renzo Testolin (foto sopra), ha parlato di "una legge che, nel complesso ha voluto dare delle risposte puntuali, rilanciando alcuni settori strategici prioritari per la Valle d'Aosta. Un documento che su certi punti ha trovato anche l'appoggio dell'opposizione. Non avere in Aula la metà dei componenti del Consiglio a votarlo non è un bel segnale, è una situazione che ci induce ad una analisi che possa consentirci di ritrovare la giusta misura e il confronto in un contesto sano e costruttivo da portare avanti nella maniera più opportune possibile fino al 2025".